Metodo Feldenkrais Torino

Con Paolo Mosso

Il paradosso del cambiamento

Moshe Feldenkrais riteneva che l'apprendimento fosse un trucco, e che non fosse necessario mettere la volontà al primo posto se si vuole "cambiare" e migliorare. Chi ha esperienza nelle lezioni di Consapevolezza Attraverso il Movimento ha imparato che la cosa più importante in questa pratica è la maniera in cui dirigiamo la nostra l'attenzione. Feldenkrais in alcune lezioni ripete una cinquantina di volte l'espressione "pay attention". Si tratta di un'attenzione senza intervento. Cosa significa? Un esempio: spesso nelle CAM viene richiesto di fare un movimento con un lato del corpo, e poi di ripeterlo con l'altra parte. Un'osservazione attenta può…
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Feldenkrais e il Cervello

Cosa succede nel nostro sistema nervoso quando eseguiamo una lezione di Consapevolezza Attraverso il Movimento del Metodo Feldenkrais? Questo interessantissimo articolo del trainer statunitense Roger Russell amplia parecchi orizzonti in merito. Il nostro cervello è incredibilmente complesso. È interconnesso in maniera intricata, intrecciato con i nostri abili corpi. I nostri cervelli coordinano i nostri movimenti, le nostre sensazioni, i nostri sentimenti e il nostro apprendimento. Dall’esperienza di un’intera vita trascorsa studiando la rete dinamica del sistema nervoso, emerge il nostro senso di chi siamo e di chi possiamo diventare. Modellando le sue uniche lezioni di movimento, Moshe Feldenkrais riconobbe che…
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Feldenkrais e riflesso di orientamento

Il riflesso di orientamento è una scoperta importantissima fatta da alcuni neurofisiologi russi, tra cui in particolare Sokolov. È un riflesso che ci orienta verso ciò che non capiamo, verso l'anomalia. Ciò significa che abbiamo una struttura costruita dentro di noi che ci aiuta a trovare un senso a ciò che non capiamo. È un istinto vero e proprio. Quando siamo sorpresi da qualcosa, o spaventati da qualcosa, il riflesso di orientamento si manifesta nella sua forma più bassa. È parte del meccanismo che ci difende dai predatori, ossia una risposta del sistema nervoso che richiede un processo cognitivo ridotto.…
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Botox e cervello

Circa un mese fa mi sono imbattuto in un articolo che riportava come l'utilizzo del botulino a fini estetici avesse delle ripercussioni - soprattutto negative - sull'umore, sulla percezione delle proprie emozioni, sulla capacità di comprendere le emozioni altrui e pertanto di essere empatici. L'articolo era questo. Leggendolo mi è venuto in mente uno dei temi considerati più "di frontiera" tra quelli proposti dal dr. Feldenkrais: Egli sosteneva che se non ci fosse l'attività motoria muscolare non saremmo in grado di avere emozioni e di riconoscerle. Aggiungeva che non esistono dei "recettori" nel cervello dedicati alle emozioni. Ma che il…
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